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C’è sempre la possibilità di una bella ammucchiata.

Non quella politica che farà Bersani per garantirsi la vittori alle prossime elezioni mettendo dentro da inginocchiati baciapile a urlanti estremisti, ma quella vera, da fine del mondo.

Basta cercare un po’ fra i social e scoprirete che una tendenza alternativa alla sopravvivenza attrezzata e alla mistica e logistica di alcune zone del mondo (Puglia da noi) c’è anche la possibilità di far finire tutto in una bella orgia.

In questa dark room globale che sta diventando il nostro mondo vuoi non farti trombare la moglie dal ragioniere del 3° piano o non lasciarti andare alla tua costante fantasia di farlo con le figlie del ferroviere del 4°? Quale miglior occasione della fine del mondo per darci dentro senza avere problemi di coscienza e di gelosia.

Poi se tutto non dovesse finire si farà finta di niente e ci saluterà in ascensore con gli occhi un po’ più bassi e la voce non proprio limpida.

Sempre meglio di quelli che avranno comprato due balestre e scatolette di tonno per svariate migliaia di euro o lo zio Francesco che ha pagato un trullo lo stesso prezzo di un loft a New York.

Ma noi italiani, da sempre latin lover e amanti del buon gusto, non possiamo perdere un’occasione così. Ficcarci in una super orgia e salutare il mondo che finisce con un irriverente ondeggiar di anche e sbatacchiar di tette.

C’è chi se ne va e chi viene.


Figura

Prendo spunto dal video del momento tratto dal film turco del 1973 “Karate girl”. Un genio ha ripescato la scena della morte del protagonista l’attore Bülent Kayabaş.

La scena è esilarante perché l’agonia della morte si trasforma in un surreale interminabile balletto che sfocia nel ridicolo. Forse è davvero la peggiore scena di morte in un film però vorrei spezzare una lancia a favore del baffuto attore, quante altre scene agghiaccianti abbiamo visto negli ultimi anni e purtroppo non in un film. Vi elenco le peggiori per me:

10_Bossi che si pente delle malefatte del cerchio magico

9_Renzi a Piazza Pulita

8_La Minetti seduta in consiglio regionale della Lombardia

7_Sgarbi che da della capra frocia a chiunque

6_Il Trota che si dichiara innocente

5_Berlusconi che guarda le tette a Michelle Obama

4_Fede in qualunque suo telegiornale successivo alla scesa in campo di Berlusconi

3_Formigoni a “Scherzi a Parte”

2_le lacrime della Fornero

And the winner is…

…Berlusconi che fa le corna nella foto di gruppo del vertice UE.

 

Queste perle fanno parte del pessimo film dei nostri ultimi anni, ce ne sarebbero molte altre e molte più gravi pessime immagini non solo italiane che vorremmo rimuovere dalla nostra memoria, vorremmo anche che certi “attori” non fossero mai esistiti e forse vorremmo non essere mai nati per la vergogna che proviamo ogni volta che ci ripensiamo.

Invece siamo qui a goderci la peggior scena di morte mai vista in una pellicola e possiamo, senza far male a nessuno, immaginare su quel goffo corpo ballerino la faccia che più ci soddisfa, per una innocente vendetta su chi ha recitato le peggiori scene di politica di sempre.

 

 

 

 

 


Fortunati

Meno male che in quest’anno bisesto e anche finale delle nostre vite in questo pianeta, siamo riusciti a vedere le tette della possibile futura regina consorte di Inghilterra. Per un attimo abbiamo pensato di non farcela. Vuoi vedere che ce ne andiamo senza poter dare una sbirciatina alle mammelle della moglie più invidiata al mondo. Oddio se proprio vogliamo dirla tutta un pochino, con tutto il rispetto, la faccia da troietta, a guardarla bene, di quelle che si fanno strappare le mutandine a morsi sotto la gonna di tweed, la si sarebbe notata ma sono anche fatti suoi e di suo marito e magari di qualche altro.

Però, visto che siamo veramente fortunati, siamo riusciti a sapere anche qualcosa di più sul cazzo di Sgarbi non sulla testa ma sul cazzo, appunto. L’irascibile critico è solito adoprarlo con diverse donne prediligendo le porno star, il che è legittimo oltre non suscitare interesse alcuno se non in Rocco Siffredi e Oliviero Toscani. O giubilo, una bella polemica su come usa l’arnese Sgarbi è proprio necessaria. Il bello che Sgarbi, fine dicitore, elegante critico non ha risparmiato soprattutto Toscani al quale lo legano senza dubbio affetto e stima. Quell’esperimento quasi futurista della giunta di Salemi dove Sgarbi sindaco sceglieva Toscani quale assessore alla creatività è finito con i primi caldi estivi e ora siamo costretti a sapere chi e cosa ama ricevere nel deretano il corpulento fotografo. Sono felicissimo, e pur essendo propenso a pensare che i Maya abbiano ragione, vorrei vivere ancora molti anni in questo mondo così ben frequentato.

Mi sarebbe piaciuto godere ancora e solo delle foto di Toscani, di ascoltare esclusivamente una conferenza sull’arte di Sgarbi, mi sarebbe piaciuto pensare che le future principesse al massimo perdono scarpine di cristallo e invece mi toccherà pensare ogni volta che li vedo che anche loro sono tristi esseri umani lontani da essere dei ma neanche prossimi a essere idoli.