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ladri e sassi

Hanno rubato le biciclette nella stessa piazza dove il protagonista di “ladri di biciclette” le aveva rubate a suo tempo, hanno rubato la vita a una ragazza che tornava a casa dopo aver incontrato il suo fidanzato, hanno rubato tutto quello che potevano dalle casse, hanno rubato quelli dovrebbero garantire i risparmi, stanno rubando spazio alla verità ogni volta che vanno in televisione promettendo che non faranno quello che hanno fatto fin quando erano eletti, mentre noi ci leggiamo e ci scriviamo stanno rubando i nostri dati e i nostri gusti per farli diventare business, rubano la nostra pietà e la nostra partecipazione, il nostro entusiasmo e la nostra comprensione, usano, sfruttano, consumano, scippano, distraggono, sottraggono, impoveriscono, inaridiscono, impolverano, sporcano, inquinano, inguattano, nascondono, insozzano, lordano, violentano, sopraffanno, schiacciano, soffocano, prevaricano, sopprimono, uccidono, questo fanno gli uomini.

Anche altro, talvolta, come sassi, consapevoli e immobili.


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Mancano quattro giorni alla fine annunciata.

È il caso di salutare i parenti lontani, e cercare gli amici di un tempo per consolarci nel vederli invecchiati peggio di noi, vuoi mettere morire con meno pancetta e più capelli?

È il giorno giusto per una bella passeggiata o una breve gita in quel luogo dove non andavamo da molto tempo ma che ci ricorda così tante cose, per vedere ancora una volta quello scorcio, per telefonare da li a quella persona a cui volevamo così bene ma ci siamo persi di vista.

Oggi poi si paga l’IMU chissà se chi ha una casa lo farà pensando che sono soldi buttati e non solo perché è la fine del mondo ma anche perché poi personaggi eletti o nominati come la Minetti possano mettere nelle loro note spese rimborsate dal partito anche i 16 euro per comprare il libro di Guzzanti Mignottocrazia.

Che le nostre tasse finissero a puttane lo si sapeva ma fino a ora credevamo metaforicamente.

Ma chissefrega.  Anche la Minetti morirà fra quattro giorni e brucierà prima di noi con tutto quel silicone.

Pensa positivo finché sei vivo, finché sei vivo.


Elena

Credo che a chiunque abbia una mail, prima o poi, arrivino messaggi strani.

Ci scrivono banche con le quali non abbiamo mai avuto alcun rapporto, ci arrivano “documenti ufficiali” secondo i quali siamo diventati milionari grazie a lotterie internazionali, ci mandano mail strani tizi che ci chiedono partnership o che hanno bisogno di sbloccare eredità o capitali immensi e hanno pensato a noi per aiutarli, infine ci propongono ogni tipo di ricostituente con particolare attenzione alla sfera sessuale.

Si tratta di una marea di piccoli, medi, grandi truffatori che buttano le loro reti nel mucchio per ottenere qualche riscontro utile. Sono ladri di identità, hacker, ladri veri e propri che hanno spostato nella rete la loro attività che prima si svolgeva nelle strade.

Di questa categoria di magliari quelli che preferisco sono quelli praticano l’adescamento sessuale.

Nella notte e stamattina mi ha scritto tre volte Elena. Sarà un’urgenza? Ecco ciò che mi dice:

Buon giorno! Come va? Voi certamente scioccato il mio messaggio in.?

Voi volete conosci, chi me diede il tuo email e da dove io hai presa? Cerco di spiegare a voi. Sono andata in una compagnia di incontri dove mi hanno domandato degli uomini che mi interessano, poi mi hanno consigliato di scrivere a te tramite email.

Il mio nome e. Elena. Piu di ogni altra cosa, amo l’onesta, la semplicita,il rispetto,spontaneita… Sono una ragazza che non vuole la luna, solo uno che mi renda piu felice le giornate e mi stia sempre accanto, mi capisca e mi faccia sentire sicura di lui.

E, se siete quel tipo che dispone di un grande umorismo, unita e tenerezza e non ha paura di prendere una possibilita in grassetto in questo pazzo mondo – se e l’uomo giusto, l’uomo buono, l’uomo ammirevole sto cercando per – e fatemi sapere che cosa volete realmente creare nella tua vita in modo che possa aiutare con tutti i miei doni, allora faro tutto quanto in mio potere.

Aggiunto anche un paio di fotografie. Spero averti piaciuta. Spero di voglio una lettera da voi.”

Pensavo di risponderle, non fosse per altro ma per fare un po’ di conversazione ad alto livello. Che ne dite?

Ne uccide più la mail che la spada.


Gerarchia

Nella tua vita, per quanto tu non lo voglia, dovrai, da subito, comprendere una regola fondamentale, il rispetto per le gerarchie. Tutti i rapporti umani sono gerarchici e l’essere umano è un’animale sociale che tenta di sovrastare i suoi simili.

Dai rapporti più eclatanti a quelli più subdoli ognuno è vittima e carnefice nei confronti di altri.

Genitori e figli, fratelli maggiori e minori, insegnanti e alunni, preti e fedeli, funzionari e utenti, militari e civili, generali e colonnelli, colonnelli e capitani, capitani e marescialli, guardie e ladri, grossi e piccoli, violenti e miti, abili e disabili, atleti e imbranati, colti e ignoranti, intelligenti e semplici, furbi e puri, belli e brutti, ricchi e poveri, bianchi e neri, schiavi e padroni, direttori e dipendenti, maschi e femmine, gay ed etero, animali ed esseri umani.

Non si può dire chi stia sopra e chi sotto, per ognuno di noi l’interpretazione sarà diversa. L’unico elemento che è evidente è la tensione alla prevaricazione che resta e rende l’essere umano attivo nella continua lotta e frustrazione per emergere il più possibile.

Sogno da sempre un mondo in cui non esista prevaricazione ma fiducia e collaborazione reciproca. Ogni volta mi scontro con la realtà ed è come prendere una facciata sull’asfalto ma ogni volta mi rimetto in piedi incapace di non farmi altre illusioni.

Non sono migliore di nessuno e anch’io tento di prevaricare negli spazi nei quali ho paura di  confrontarmi.

Non ho compreso quella regola fondamentale e la mia rabbia talvolta offusca anche il mio vivere.

Se fossi un cane sarebbe meglio. La gerarchia andrebbe a favore del branco e non ci sarebbe mai nulla di personale.