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Mha?

Ieri sera ero molto triste.

La mia tristezza risiede nel fatto che sono vecchio e mi sento ogni giorno più resistente al cambiamento.

Sono figlio della cultura politica, l’ho studiata e praticata. Ho trascorso notti e fine settimana a lavorare in un partito, quando ero giovane. Ho fatto riunioni fiume nelle quali non si concludeva nulla, ho partecipato al tesseramento e alle riunioni di circoscrizione, ho visto gente “dal basso” che sottraeva tempo alla famiglia per fare volantinaggio o si metteva a disposizione per dare una mano, io ci ho creduto ma erano gli anni ottanta, ora non ci credo più.

So esattamente cosa provano gli aderenti al movimento 5 stelle, conosco la candidite e la sensazione di poter cambiare il mondo, conosco la gioia profonda mista a stanchezza vertebrale che significa una campagna elettorale vinta.

Adesso inizia il difficile, non solo per loro ma soprattutto per noi. Non mi sento di confidare nel bene, non mi sento di pensare al peggio. sono stanco di vedere le solite scene con la corte di giornalisti che gridano all’ingovernabilità e allo stallo. I giornalisti sono molto ignoranti in dottrine politiche. Sono una massa di ignorantoni leccaculo, uno per l’altro a destra e a sinistra.

Intorno assordanti silenzi e accuse  servili si affannano mezze figure senza slancio. La politica è bellissima, è una vocazione nobile, quasi una missione fatta per uomini veri capaci di affondare le mani nel fango per tirare fuori la moneta d’oro che giace sul fondo, la politica non è un gioco e neppure un video gioco.

È per questo che sono triste e anche troppo vecchio per sopportare questo baraccone. Una risata ci seppellirà, cazzo.

 


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Oh cazzo!

Siamo ancora qui.

Tutti dicono che non è successo niente.

Oggi si verificherà semplicemente il solstizio d’inverno, ma con la particolarità che si allineeranno al Sole cinque pianeti: Marte, Terra, Mercurio, Giove e Plutone.

Quindi siamo a posto, tutto tranquillo.

Solo qualche quintale di scatolette di tonno da smaltire e qualche tenda mimetica da usare per le ferie estive in Gargano.

Un sospirone di sollievo.

Siete sicuri?

Il Cavaliere senza cavallo si è fidanzato con una ragazza dai “principi morali saldissimi” forse non tutti la ricordano quando a “Telecafone” cantava “Il Calippo” o “L’auditelle si alza se ti abbassi la mutanda”, Monti è attratto dalla politica, Bersani capisce che probabilmente non ce la farà neppure stavolta, Putin dopo molto tempo è presente a una conferenza stampa e dice “non ci sperate che io sia malato”, Grillo caccia i suoi dal movimento, i due marò – che nessuno sa se abbiano ucciso dei poveri pescatori – torneranno a casa per Natale dietro cauzione di 800 mila euro e già qualcuno li vorrebbe candidare per non farli tornare in prigione, la Minetti tromba per una notte con Ronaldo, poi ancora ladri, nani, saltimbanchi, puledre e giannizzeri, shampiste e colonelli, cardinali e scribacchini, borseggiatori e prostrati, radicali e zigomati, vallette e soubrette, capi comici e impresari, domatori di elefanti e avvocati, parlamentari e ricottari, equilibristi e accucciati, domatori e clown, pernacchie e paillettes…

Siete ancora sicuri che i Maya ci abbiano ingannato e che non stia finendo tutto in vacca?


kitsch

Preavverto, prima della lettura, che questo di oggi non è un pezzo per stomaci delicati da political correct timorati di Dio, ciò detto, che si salga sulla giostra, venghino siori venghino, c’è posto per tutti, primo giro gratuito.

C’è posto per Cecchi Paone che ci francamente rotto il pennuto da almeno dieci anni, si inventerebbe la qualunque per avere l’occhio di bue su di lui ancora per un istante.

C’è posto per il ministro Frignante Fornero che esonda esodati ed esercita il potere come all’università, dimenticando che un ministro non siede in cattedra.

C’è posto per Icaro Grillo a cui stanno per bruciare le ali se non cambierà rotta.

C’è posto per valletta che parla di signoraggio (?) delle banche in video con la vulva al vento. Porno o non porno  conquisteremo Roma.

C’è posto per tutto il Vaticano che non riesce proprio a capire che Gesù Cristo non ha mai prestato niente a nessuno e che se volessero fare i banchieri lo facessero pure ma non dall’altare.

C’è posto per tutta la famiglia Guzzanti, tutti bravissimi, ma che palle. Corrado non sale sulla giostra per il sottotitolo del suo nuovo show “molto rigore per nulla”, superlativo.

C’è posto per rigor Monti che gira con il  loden ma rischia il cappotto.

C’è posto per chiunque se la sia presa con Cassano per ciò che ha detto.

C’è posto per etero, gay, bisessuali basta che la smettano di sentirsi minacciati dalla sindrome della minoranza soprattutto per gusti sessuali, siamo seri.

C’è posto per la molto onolevole Santanchè e per i suoi orologi che vanno in anticipo quando si parla di pubblicità al cinema.

C’è posto per ognuno che voglia ancora “ribadire” qualcosa.

C’è posto per chiunque “stigmatizzi”

Ci sarebbe posto anche per me, ma resto a terra e vado a Milano alla mostra del kitsch per ritrovare le corrette cornici e gli adatti arredi di questa nostra epoca in cui noi esseri umani siamo solo mosche su una defecatio (purtroppo non isterica) gigante e non più ciliegine su una ipotetica torta. Gnam, gnam

 

 

 


Grillo

Grillo è la notizia. Ma neanche tanto.

In un Paese in cui Pinocchio di solito governa, la fata turchina (vestita da) balla a casa del vice premier, il gatto e la volpe insabbiano ori e diamanti, mangia fuoco tiene una rubrica su Rai 1,

prossima allo slittamento pomeridiano, per sfinimento di audience, la balena ingoia tutto e tutti senza essere quella bianca di democristiana memoria. Per le audizioni di Lucignolo la fila iniziava a Mediobanca e non si vedeva la fine.

Solo per Geppetto si fatica a trovare l’interprete. Ci metteremo un poveraccio, qualcuno onesto da qualche parte sarà pur stato eletto.

Che noia e che ballottaggi mi sono fatto.

Doria se la vedrà con Musso e ritorneremo a votare con l’entusiasmo con cui si va dal dentista a cavarsi un molare.

Avremo un sindaco di sinistra in ogni caso perché ormai ambedue parlano a quell’elettorato, avremo un sindaco affine alla chiesa, perché ambedue sono figli di Dio, avremo un sindaco ecologista, un sindaco operaio, un sindaco intellettuale, un sindaco primo della classe, un sindaco, giardiniere, un sindaco lattoniere, imbianchino e avvocato, manager e laureato, un sindaco di colore e un sindaco oppositore, un sindaco mediatore e barricadiero, un sindaco indipendente e che parla con la gente, un sindaco del ponente e del levante, un sindaco marinaio e atleta, un gran sindaco ci aspetta che la pensa come noi, che fa il nostro lavoro e che combatte le nostre battaglie, tutte.