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Gesù

Ultim’ora: scoperto il mistero per cui Berlusconi non sa più cosa fare.

Sta aspettando che Dio gli dica qualcosa in merito al 21/12.

Se infatti in quella data dovesse ritornare Gesù sulle nubi del cielo non ci sarebbe partita e quindi il cavaliere non si candiderebbe. In ogni sondaggio commissionato dal fido Letta, Gesù batte sempre Berlusconi. Il Cavaliere si è lamentato che i sondaggisti sono tutti comunisti.

Gesù non ha ancora fatto sapere niente sulle sue intenzioni che sembra siano legate alle decisioni del Padre. Ma ben informati dicono che vorrebbe restarsene al calduccio in Paradiso fino al 25.

Il Padre decisamente non sta comunicando neanche con quelli che dovrebbero essergli più “vicino” viste le enormità che il Papa sta dicendo rispetto alle unioni omosessuali.

Notizie di corridoio (i soliti corvi, leggi Bertone) dicono che il Padre Eterno non sia neppure un follower del Ratzinger.

In questa situazione di stallo non ci resta che aspettare e pregare.

Il 21 o il 25 fanno una bella differenza, anche per il cavaliere senza cavallo.

 


Presepe

Da domani, fra poche ore, inizierà il conto alla rovescia dell’ultimo mese (21 gg.) della nostra vita.

Che ci crediamo o meno abbiamo iniziato questo blog proprio per esorcizzare questo momento e per riuscire, nell’arco dell’anno, a comprendere le ragioni di una fine annunciata trovandone fin troppe di plausibili e di ricercare anche i momenti positivi di conforto assai rari purtroppo.

Questo ora è il momento delle decisioni importanti.

Albero o presepe?

Io ho optato per il presepe, domani in costruzione con mio nipote. La struttura è faraonica. Ha richiesto un minuzioso progetto e vari sopralluoghi alla piattaia. Infatti il terreno edificabile ha in se alcuni trabocchetti che andranno risolti in fase di gettata delle fondamenta. I diversi livelli della piattaia possono rivelarsi assai insidiosi per l’aspetto prospettico. Gli architetti del paesaggio hanno trovato assai strutturata l’orografia ma, dopo un maestoso lavoro di sbancamento secondo solo ad alcuni riempimenti svolti a Dubai, si sarebbe deciso come procedere.

Vanno sciolti ancora alcuni nodi sull’apertura della grotta e soprattutto sul fondale ma lo staff tecnico è fiducioso che si possano operare scelte che permettano una urbanizzazione razionale e un corretto flusso dei pastori e dei fedeli verso la grotta.

Si voleva arredare la mangiatoia secondo i criteri feng shui ma avrebbe comportato il radicale spostamento della piattaia su un’altra parete non disponibile ad accoglierla oltre che l’apertura delle pratiche di separazione. Rischiando che la Sacra Famiglia non benefici del migliore ambiente si è chiesto al Santo Bimbo di portare pazienza tanto se tutto va bene infatti Lui non verrà neppure messo nella grotta se la data terminale verrà rispettata.

 


Pentimento

Ho visto due belle immagini edificanti in questi giorni di due pie donne che cercano nella fede le risposte alle loro vite complicate, mi sono commosso e ho partecipato alle loro vicende con trasporto fraterno, ho rivolto lo sguardo al cielo e ho chiesto retoricamente, “perché?

Immutato in me è il ricordo di Claudia che già aveva scoperto il suo destino dopo le atroci sofferenze a cui aveva sottoposto il suo corpo mercificato e dopo le atroci agonie di migliaia di adolescenti che si sono rovinati su quelle turpi immagini.

Il demonio si annida ovunque e non mancherà mai un prete, un frate, un luogo edificato dagli uomini che potrà aiutare chiunque a sviare dai percorsi del peccato. La chiesa e la stampa aiuteranno sempre chi ha bisogno e si è pentito. Così abbiamo saputo, visto e letto, di due pecorelle smarrite che hanno chiesto aiuto alla chiesa. Una è la bella fidanzata ingravidata dal maldestro calciatore che proprio mentre lui segnava i gol della vittoria lei ritirava l’ecografia che parrebbe inchiodare il centravanti di sfondamento, come si diceva una volta, che si è recata con mamma, fratello e cane al santuario di padre Pio. L’altra, invece, più inguaiata da un esuberante bisogno di vivere mostrandosi, la smemorata infatti dimentica spesso le mutande, fra un convegno di economia e un film porno ha deciso di iniziare il suo percorso di espiazione partendo da Medjugorje.

Due begli esempi di fede e di silenziosa ricerca della propria dimensione interiore. Malignare sul perché i giornalisti avessero esclusive e immagini (in un caso decisamente posate) degli eventi vuol dire non avere fiducia nella stampa italiana sempre così sul pezzo (aggiungerei “di figa” , se non lo ritenessi troppo volgare), ma si sa il diritto di cronaca è importante in un paese democratico.

Mentre si innalza l’alleluja intonato in ogni dove dalla Penisola penso che la “posizione del missionario” non è sempre un danno e mettersi in ginocchio non equivale sempre a pregare.

Intanto, in tutto questo, Cristo resta in croce non può ancora dare ai suoi fratelli in terra quello che meritano, un bel calcio in culo, i chiodi per ora non glielo permettano però magari dopo il 21/12 potrebbe tornare in campo, e lui, si sa, calcia da Dio. Amen.

 


Presidentissimo

Questa è la storia dell’enorme vaffanculo del Presidentissimo.

Sodoma e camorra è il paese dove viviamo e viste le condizioni in cui versa richiede che si prenda una qualche decisione. Il consiglio di amministrazione ha deciso, dopo aver sentito l’ufficio marketing, che necessita un cambio di rotta nei costumi sociali. Si sarebbe dovuto individuare un nuovo bisogno dal quale partire per immetterlo sul mercato e cambiare la situazione degenerata.

Il consumatore appare distratto da un insieme di fattori che conducono verso il baratro. Alcuni temi come l’inquinamento, il rispetto degli altri, l’onestà, la serietà sono diventati minori. Una sorta di tutti contro tutti.

Il bisogno di un nuovo bene da desiderare è inevitabile, l’ultima spiaggia prima che tutto deflagri.

Il consiglio di amministrazione non sa come vive tutto il target dei consumatori.

Li su, all’ultimo piano, si respira l’area rarefatta della santità che rende tutto bello. Tutto è bianco e azzurro. Tutti sono gentili e sorridenti. Le segretarie solerti, gli apprendisti volenterosi, i capi attenti, il presidente paterno. Alla sua destra siede suo figlio, un giovane sensibile e serafico.

Loro sanno che i consumatori sono in certe condizione a causa delle loro scelte, limitate. Il consiglio di amministrazione non può intervenire perchè il presidente, a suo tempo, aveva inventato un bene senza prezzo e, proprio perché non aveva prezzo, lo aveva donato a tutti. Il libero arbitrio non ha bisogna di pusher per essere consumato basta nascere e ti viene dato in dotazione come l’autoradio.

L’incommensurabile ascolta tutti ma poi fa sempre di testa sua. Alcune volte, soprattutto in passato si era lasciato andare a soluzioni drastiche annientando interi paesi o mandando calamità di diverso tipo, oggi, con il fatto che i suoi in terra giocassero in borsa, molestassero bambini, e contravvenissero in toto al semplice regolamento che era appeso in bacheca, stava per perdere la pazienza. Dieci regole niente di più. Il figlio, quando venne nominato amministratore delegato, era ancora giovane e decise di snellire il regolamento. Creativo e brillante pose un’unica regola “amatevi gli uni gli altri come io vi amo…” sembrava un po’ troppo figlio dei fiori e procurò nella filiale terrena più di un mal di pancia.

Naturalmente anche una sola regola era troppo e siamo arrivati ad oggi. Con il Consiglio che non riesce a trovare una soluzione.

Poi il presidente ha deciso per il vaffanculo.

L’ufficio comunicazione ha deciso di cambiare il nome perché quello scelto dal Presidente sembrava eccessivo, si è optato per Apocalisse che quasi nessuno si immagina cosa voglia dire.

Il marketing ha scelto infine la data del 21 dicembre per il lancio mondiale.

Non ci sarà tanto da stare allegri, ma il libero arbitrio ci ha fregati come la partita iva ai liberi professionisti e allora prendiamoci questo ultimo dono, sorridiamo e ringraziamoci.


Resurrezione

Possiamo ancora una volta, l’ultima forse, festeggiare la resurrezione. Ora senza voler toccare alcun credo religioso il concetto di resurrezione è interessante. Non tanto nella sua specialità più estrema che risulta un record mai più eguagliato da tempo immemore. Ma risorgere da una difficoltà, da un momento difficile, da una sofferenza è un passaggio importante per chi vive.

Il poter rialzare la testa dalla polvere è una vera resurrezione che spesso trova la forza solo nella nostra volontà e talvolta nella fede.

Io che ho incontrato nella mia vita molte persone di fede finta o fintamente fedeli, ho visto molte schifezze e sentito molti concetti sbagliati ma mai ho assistito ad una resurrezione.

La resurrezione è una cosa seria che si fonda su buoni sentimenti e credo profondi.

Non si risorge così per dire. Oggi che fo’? Risorgo e poi mi faccio un happy hour. E no caro amico non è come bere un bicchiere d’acqua.

Se dovessero aver ragione i Maya noi si morirebbe tutti ma quanti e quando risorgeranno?

Risorgeranno in spirito o in corpo? Risorgeremo qui o altrove? Risorgeremo giovani o vecchi?

Troppe domande e troppo difficili per oggi bastino gli auguri di una bella festa perché per me è meglio risorgere che nascere. Speriamo che anche la chiesa cattolica si ricordi qualche volta che Gesù non è solo morto in croce ma anche risorto. Alleluia.