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Mancano quattro giorni alla fine annunciata.

È il caso di salutare i parenti lontani, e cercare gli amici di un tempo per consolarci nel vederli invecchiati peggio di noi, vuoi mettere morire con meno pancetta e più capelli?

È il giorno giusto per una bella passeggiata o una breve gita in quel luogo dove non andavamo da molto tempo ma che ci ricorda così tante cose, per vedere ancora una volta quello scorcio, per telefonare da li a quella persona a cui volevamo così bene ma ci siamo persi di vista.

Oggi poi si paga l’IMU chissà se chi ha una casa lo farà pensando che sono soldi buttati e non solo perché è la fine del mondo ma anche perché poi personaggi eletti o nominati come la Minetti possano mettere nelle loro note spese rimborsate dal partito anche i 16 euro per comprare il libro di Guzzanti Mignottocrazia.

Che le nostre tasse finissero a puttane lo si sapeva ma fino a ora credevamo metaforicamente.

Ma chissefrega.  Anche la Minetti morirà fra quattro giorni e brucierà prima di noi con tutto quel silicone.

Pensa positivo finché sei vivo, finché sei vivo.


Fuoco

Fuoco e lapilli si abbatteranno sulla terra…

Una fine del mondo che si rispetti non può chiamarsi tale se non ci sono lingue di fuoco purificatore a far bruciare i nostri corpi.

Bisogna perciò attrezzarsi. Nessun problema per noi umani, in commercio ci sono tute ignifughe di vario livello di protezione, ma per i nostri fedeli amici a quattro zampe?

Nessun problema neanche per loro ci hanno pensato i giapponesi che hanno messo in commercio la Ishiatama-kun Wanko Dog Fire Coat, la tuta ignifuga per cani e gatti.

Un oggetto imprescindibile in caso di fine del mondo hot barbeque.

Chi l’ha realizzata, come spesso accade, ha ecceduto nel sake ma possiamo per questo non amarlo.

ishiatama-kun-wanko-dog-fire-coat-3

Da come facilmente si deduce dalle immagini, zampe e muso del vostro animale saranno presto carbonizzate ma il tronco si conserverà benissimo.

Voi avrete mezzo cucciolo cotto e mezzo da cuocere, 199 dollari + 15 di spese in meno e un giapponese alcolizzato da ringraziare.


Ipocrita

Il bello, il brutto e l’ipocrita. Ognuno di noi appartiene a una di queste categorie, meglio a due.

Il disagio di essere brutti è un disagio sociale che appartiene al modello della nostra cultura occidentale.

Il modello contemporaneo associa al fatto di essere belli la possibilità di mercificare la propria bellezza per ottenere qualunque risultato. Non devo citare format televisivi, libri, presidenti del consiglio o pensatori per avvallare un concetto tanto chiaro da essere comprensibile universalmente.

Qualche anno fa ancora si associava il concetto di pudore alla bellezza e di venerazione contemplativa della stessa. I modelli più belli diventavano statue di marmo scalpellate dagli artisti per essere meritoriamente immortali o sonetti per sempre letti. Il corpo assumeva un significato superiore alla moneta di scambio. Se allora il corpo era anche tempio oggi noi in ogni angolo di quel tempio defechiamo e uriniamo sottoponendo  i nostri corpi a sanguinarie operazioni, torture insopportabili e spese ingenti per aderire a schemi estetici collettivi che delineano il modello di bello.

Ma è così naturale essere agevolati dall’avvenenza che anche i bambini belli lo sanno e usano armi subdole e fraudolente ma non dovremmo dimenticare che i brutti ne usano altre, altrettanto colpevoli.

Ma su tutti, belli e brutti, esiste la categoria degli ipocriti, ne belli ne brutti, ma capaci di parole di conforto. Loro negheranno l’esistenza di belli e di brutti e unificheranno tutti, omologandoli in una grande famiglia universale che chiameranno, a seconda dell’inclinazione personale, “fratelli”, “figli di dio”, “uguali”, “pari” dimenticando, con colpevole smemoratezza, che se esistessero condizioni di equilibrio si manifesterebbero anche in pari opportunità semplici e quotidiane.

Tutto questo per chiedere, ove fosse possibile, a chi si occuperà dell’ Armaggedon di non risparmiare dal bruciare di fuoco purificatore chi ammiccherà e chi userà la seduzione dell’intelligenza per salvarsi ma soprattutto di metterci un pochino più di impeto per gli ipocriti, così, tanto per dimostrare che l’equilibrio in vicende di esseri umani non esisterà mai.

Grazie.

Appendice serale: il semplice rimedio per le ragazze brutte

Lo so sono stronzo.