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Gesti

Ho sempre creduto che sono i piccoli gesti a cambiare il mondo.

Tenere una porta aperta a una anziana con le borse, aiutare un automobilista in difficoltà, sorridere e dire buongiorno a chi incontri in ascensore  anche se non li conosci, ascoltare quando uno ti parla… ho sempre pensato che non fosse solo cortesia ma che in quelle piccole o piccolissime azioni si nascondesse il segreto della vita.

Però vivo in Italia e devo, necessariamente, diffidare di un sorriso, di chi mi fa passare avanti e anche di chi mi chiede aiuto. È questo il motivo per cui l’Italia non ce la farà mai.

Faccio un esempio (di fantasia naturalmente). Devo andare a rinnovare la patente e vado in un’ agenzia, nell’agenzia nazionale più conosciuta, e ti chiedono la cifra necessaria che tu puoi pagare con assegno, e ti fanno fattura, perfetti, senza battere ciglio. Poi ti chiedono

Ha il contante per il medico?

E tu, preso in contro piede, rispondi

Sapevo di poter pagare con assegno

Non si preoccupi glieli diamo noi

Ti chiedono di modificare l’assegno aggiungendo 35 euro per il medico e da un cassetto estraggono i contanti, la fattura resta dell’importo iniziale (escluso il costo del dottore)

Tu guardi e ti insospettisci ma aspetti, magari il medico…

Quando entri devi rispondere a un questionario in cui loro chiedono a te una diagnosi e, sotto la tua responsabilità puoi dire ciò che ti pare.

Potresti dire che non usi le lenti, così per menarglielo, per rispondere alla sua menzogna di fare una visita con una tua bugia, apparentemente innocua e anche per vedere se lui se ne accorge.

Ma lui non se ne accorgerebbe come non si accorgerebbe se tu fossi sordo o mutilato, lui è lì per riempire delle carte prendere i suoi euro in nero e permettere di pagare una gabella allo Stato cieco e sordo e aggiungerei viscido.

Quindi, se dopo essere uscito dalla seduta con il foglio timbrato che mi autorizza a guidare senza lenti e senza cornetto acustico, facessi una strage di bambini appena usciti da scuola di chi sarebbe la colpa? Tutta tua? Del Medico? Dell’Agenzia compiacente? Dello Stato?

Ma anche se fosse tutta tua potresti sempre avere una pena minore, se avessi soldi per un buon avvocato, o potresti tirarla per le lunghe se fosse nel tuo interesse.

Poco importa se stasera Berlusconi potremo chiamarlo ladro o santo ci abbiamo comunque messo venti anni e nel mentre quanti milioni di rinnovi di patenti sono stati fatti, quanti piccoli ladri da 35 euro a botta e quanti potenziali omicidi sulle strade, solo vittime e carnefici dei piccoli gesti di ogni giorno?

E domani sarà uguale, buonasera.


2012 DA14

A pensarci bene non saprei cosa scegliere…

Farla finita il 15 di febbraio per un asteroide (quella del titolo è la sua sigla per la NASA), aspettare fine mese per collassare difronte alle percentuali elettorali che ci restituiranno uno Stato ingovernabile grazie a vanitosi professori, a cavalieri senza cavallo, a magistrati esibizionisti, a radical chic inefficaci e a comici e ballerine oppure finirla in bellezza con il Conclave che ci sfornerà caldo di Spirito Santo il prossimo Pontefice?

In ognuno dei tre eventi si annidano teorie millenariste che sono il sale di questo blog.

L’asteroide è un segno di Dio, le elezioni, un segno degli uomini e il Papa dimissionario un segno dei tempi.

Da tutti e tre gli eventi potranno nascere cose buone o cattive per l’umanità a patto di sapere se sia meglio morire fulminati da una asteroide oppure subire Bertone sul soglio pontificio o Monti al Quirinale. Solo l’asteroide passerà a 24 mila chilometri dalla terra, gli altri, purtroppo, la abitano.


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Oh cazzo!

Siamo ancora qui.

Tutti dicono che non è successo niente.

Oggi si verificherà semplicemente il solstizio d’inverno, ma con la particolarità che si allineeranno al Sole cinque pianeti: Marte, Terra, Mercurio, Giove e Plutone.

Quindi siamo a posto, tutto tranquillo.

Solo qualche quintale di scatolette di tonno da smaltire e qualche tenda mimetica da usare per le ferie estive in Gargano.

Un sospirone di sollievo.

Siete sicuri?

Il Cavaliere senza cavallo si è fidanzato con una ragazza dai “principi morali saldissimi” forse non tutti la ricordano quando a “Telecafone” cantava “Il Calippo” o “L’auditelle si alza se ti abbassi la mutanda”, Monti è attratto dalla politica, Bersani capisce che probabilmente non ce la farà neppure stavolta, Putin dopo molto tempo è presente a una conferenza stampa e dice “non ci sperate che io sia malato”, Grillo caccia i suoi dal movimento, i due marò – che nessuno sa se abbiano ucciso dei poveri pescatori – torneranno a casa per Natale dietro cauzione di 800 mila euro e già qualcuno li vorrebbe candidare per non farli tornare in prigione, la Minetti tromba per una notte con Ronaldo, poi ancora ladri, nani, saltimbanchi, puledre e giannizzeri, shampiste e colonelli, cardinali e scribacchini, borseggiatori e prostrati, radicali e zigomati, vallette e soubrette, capi comici e impresari, domatori di elefanti e avvocati, parlamentari e ricottari, equilibristi e accucciati, domatori e clown, pernacchie e paillettes…

Siete ancora sicuri che i Maya ci abbiano ingannato e che non stia finendo tutto in vacca?


Gesù

Ultim’ora: scoperto il mistero per cui Berlusconi non sa più cosa fare.

Sta aspettando che Dio gli dica qualcosa in merito al 21/12.

Se infatti in quella data dovesse ritornare Gesù sulle nubi del cielo non ci sarebbe partita e quindi il cavaliere non si candiderebbe. In ogni sondaggio commissionato dal fido Letta, Gesù batte sempre Berlusconi. Il Cavaliere si è lamentato che i sondaggisti sono tutti comunisti.

Gesù non ha ancora fatto sapere niente sulle sue intenzioni che sembra siano legate alle decisioni del Padre. Ma ben informati dicono che vorrebbe restarsene al calduccio in Paradiso fino al 25.

Il Padre decisamente non sta comunicando neanche con quelli che dovrebbero essergli più “vicino” viste le enormità che il Papa sta dicendo rispetto alle unioni omosessuali.

Notizie di corridoio (i soliti corvi, leggi Bertone) dicono che il Padre Eterno non sia neppure un follower del Ratzinger.

In questa situazione di stallo non ci resta che aspettare e pregare.

Il 21 o il 25 fanno una bella differenza, anche per il cavaliere senza cavallo.

 


Schicchi

È morto Schicchi, sembra che dopo aver visto Ghedini accusare la Boccassini di comportamento scorretto anche lui non ce l’abbia fatta.

Una cosa è il pornografico un’altra l’osceno.

Schicchi mi è sempre sembrato un po’ fuori posto, sempre sorridente e sordido, bruttissimo ed emaciato. Ghedini potrebbe essere il suo erede naturale, anche se guadagna molto di più a coprire il culo a Berlusconi che a scoprire quello delle pornostar, quanto a perversa bruttezza vanta una ferale somiglianza.

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Chi è stato adolescente negli anni ottanta deve molto a Schicchi più che per il porno in sé per il fatto di essere riuscito a sdoganarlo e a portarlo in certi salotti buoni della tv e, con scandalo, anche in Parlamento. E l’avvocato Ghedini che è di quella leva qualcosa deve pur averlo imparato.

Ora che la farsa pruriginosa e boccaccesca della pellicola è diventata realtà Schicchi non aveva più ragione di restare, quando la fantasia erotica più audace è stata superata dalla realtà più truce chi ha avuto fantasia lascia il posto a chi è più pragmatico: all’avvocato, al suo padrone e al cast delle super pagate cagnette.

Siamo italiani, si sa, finisce tutto in vacca.


Evadere

Dovrei parlare d’altro ma la nausea che mi sale nella gola me lo impedisce e allora devo trovare qualche momento di svago per distrarmi.

L’unico pensiero che ho oggi è quello di fuggire dall’Italia.

In una prigione brasiliana quattro detenuti hanno scavato con il tubo della doccia un buco nel muro per tentare l’evasione e quando il primo è riuscito a guadagnare la libertà il secondo, che ce l’aveva quasi fatta, si è buttato nel pertugio rimanendo però incastrato per metà. È rimasto così con un detenuto da un lato che lo tirava e dall’altro due che lo spingevano. È stato tutto inutile sono dovuti intervenire i Vigili del Fuoco per liberarlo.

Allora dedico il mio pensiero di oggi a questo sfortunato brasiliano che uso come metafora di noi tutti cittadini italiani che cerchiamo di evadere da una ingiusta prigione ma facciamo una misera fine incastrati come topi nell’inutile e precaria via di fuga.

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Rasate

Due cheerleader a supporto della squadra  degli Indianapolis Colt si sono fatte rasare a zero i capelli in onore di Chuck Pagano, l’allenatore della squadra, a cui è stata diagnosticata la leucemia e che a settembre e ha dovuto abbandonare la panchina per curarsi. La sua è una storia che, per fortuna, va verso il lieto fine: i medici hanno rassicurato che la malattia è in regressione anche se le cure continuano. Come sempre in USA l’iniziativa è anche servita a raccogliere fondi donati alla ricerca contro il cancro.

Anch’io, in onore della ennesima annunciata discesa in campo di Silvio Berlusconi, ho voluto fare un gesto simbolico e mi sono fatto un trapianto di capelli. Un capello trapiantato per ognuno che i comunisti gli hanno fatto cadere, ora sembro Branduardi ai tempi di “cogli la prima mela”.

Ho anche attivato un fondo legato all’iniziativa e ho già raccolto 2 euro che sono sempre un inizio. Il fondo è destinato ad aiutare Silvio per il pagamento delle parcelle dell’avvocato Ghedini che ormai vanta nei confronti del cavaliere un debito pari al PIL dell’Africa sub Sahariana.

Ghedini è paziente ma vedendo le olgettine passargli sempre davanti alle riscossioni ha dovuto fare quattro chiacchere con il ragionier Spinelli, così, per farsi dare almeno un acconto, perché anche lui a Natale ha delle spese da sostenere.

Una fetta, di panettone, non si nega a nessuno.

Buone feste.


Bagaglino

Sono alcuni giorni che non ho più l’energia per indignarmi.

Sono un po’ fiacco. Tutto quello che leggo e che vedo mi sembra sia non combattibile. Le libere dichiarazioni di Berlusconi al processo “Posso escludere con assoluta certezza che – ad Arcore – si siano mai svolte scene di natura sessuale“. Ma il palo della lap dance nella stanza della discoteca Bulgara a cosa serviva, per il dopolavoro dei pompieri?

Il comandante Schettino a una signora che vedendolo sempre sorridente ironicamente gli diceva “ma bravo…” lui rispondeva grato “grazie ho fatto tutto il possibile”. Lo ha fatto così bene e così velocemente che è voluto scendere a terra per verificare la perizia della manovra e per riposarsi.

Nina Moric dopo l’affidamento dell’ex marito ai servizi sociali ha detto “gli staro sempre vicino, fra noi c’è grande affetto” poi l’hanno raccolta in coma etilico per una miscela di alcool e pillole probabilmente ha alzato il gomito per dimenticare  la cazzata detta.

Il leone Ghedaffi una volta preso avrebbe voluto battersi a mani nude contro un miliziano invece l’hanno sodomizzato con una baionetta e brutalizzato in ogni modo con la NATO che si era leggermente distratta quando di solito non perde occasione di indignarsi per i diritti umani violati.

La Melandri che dimentica Malindi ha dichiarato che è giusto fare largo ai giovani e ha deciso di non candidarsi più, chapeau. Peccato che si dice avesse già in tasca la nomina a direttrice del MAXXI di Roma, in pectore il più importante museo italiano di arte contemporanea, avranno letto il suo curriculum, sa ballare e allora di arte se ne intende.

Tutto questo e molto altro (Fini, Dalema, Grillo, Renzi, Di Pietro, Sallusti, …) non è successo al Bagaglino ma nel nostro Paese e mi sono un po’ rotto le palle di parlarne.

Mancano davvero pochi giorni alla fine annunciata e allora, da oggi, in questo blog che chiaramente si riferisce a un finale indecoroso della nostra misera esistenza cercherò di trovare piccoli momenti per cui sarebbe potuta valere la pena sopravvivere all’onda montante della spazzatura umana che galleggia come solo certi scarti sanno galleggiare.

 

 


Figura

Prendo spunto dal video del momento tratto dal film turco del 1973 “Karate girl”. Un genio ha ripescato la scena della morte del protagonista l’attore Bülent Kayabaş.

La scena è esilarante perché l’agonia della morte si trasforma in un surreale interminabile balletto che sfocia nel ridicolo. Forse è davvero la peggiore scena di morte in un film però vorrei spezzare una lancia a favore del baffuto attore, quante altre scene agghiaccianti abbiamo visto negli ultimi anni e purtroppo non in un film. Vi elenco le peggiori per me:

10_Bossi che si pente delle malefatte del cerchio magico

9_Renzi a Piazza Pulita

8_La Minetti seduta in consiglio regionale della Lombardia

7_Sgarbi che da della capra frocia a chiunque

6_Il Trota che si dichiara innocente

5_Berlusconi che guarda le tette a Michelle Obama

4_Fede in qualunque suo telegiornale successivo alla scesa in campo di Berlusconi

3_Formigoni a “Scherzi a Parte”

2_le lacrime della Fornero

And the winner is…

…Berlusconi che fa le corna nella foto di gruppo del vertice UE.

 

Queste perle fanno parte del pessimo film dei nostri ultimi anni, ce ne sarebbero molte altre e molte più gravi pessime immagini non solo italiane che vorremmo rimuovere dalla nostra memoria, vorremmo anche che certi “attori” non fossero mai esistiti e forse vorremmo non essere mai nati per la vergogna che proviamo ogni volta che ci ripensiamo.

Invece siamo qui a goderci la peggior scena di morte mai vista in una pellicola e possiamo, senza far male a nessuno, immaginare su quel goffo corpo ballerino la faccia che più ci soddisfa, per una innocente vendetta su chi ha recitato le peggiori scene di politica di sempre.

 

 

 

 

 


Lingerie

È una saudita di 39 anni la donna più potente del mondo arabo.

È docente di economia all’università di Jeddah e, secondo il rotocalco Arabian Business (per il mondo mediorientale l’equivalte di Forbes in occidente), è superata solo dal principe saudita Al-Walid bin Talal e dallo sceicco Ahmed bin Saeed al Macktoum due degli uomini più ricchi al mondo.

Quando ho letto la notizia mi sono incuriosito e mi sono documentato per vedere le ragioni di tanto successo e conseguente tanto potere.

La ragione è nobile e interessante e distingue ancora una volta l’oriente dall’occidente segnando l’ennesimo punto a loro favore, nonostante il punto di partenza non esattamente democratico.

Reem Asaad, così si chiama la donna, è riuscita ad ottenere che dal gennaio di questo anno in Arabia Saudita nei negozi di intimo femminile siano presenti commesse donne, cosa fino all’anno scorso proibita.

Allora io ho fatto 1+1 e ho pensato al cavalier Berlusconi, uno degli uomini più ricchi d’Italia  diventato famoso perché quando si tratta di intimo femminile lui è sempre presente. È riuscito ad ottenere che ogni donna che gli stia vicino meno di un metro (la portata di un suo braccino) sia immediatamente considerata una “valletta”.

Ho anche pensato che noi in Italia le donne le trattiamo alla pari degli uomini ma, incidentalmente, non ne abbiamo 105 nei primi 500 nomi più importanti del Paese come in medioriente e solo una donna è fra i primi 10 più ricchi secondo Forbes.

Burka o non burka arriveremo a Roma.