Archivi del mese: gennaio 2013

Ritorno

Ci ho pensato a lungo mentre cercavo di assorbire il duro colpo della mancata fine del mondo se continuare a scrivere questo blog o meno e mi ero dato questa simbolica data come limite massimo.

Poi dopo notti insonni e migliaia di dubbi ho deciso che se è vero che il mondo non è finito non è detto che non “finiscetuttoinvacca” comunque e allora mi sono deciso a ripartire. A dire il vero in quest’ultimo mese, complice anche una torrida campagna elettorale, motivi di deriva verso il patetico, il trash, l’osceno, il tragico, il sulfureo, ce ne sono stati moltissimi.

Personalmente mi sono molto appassionato al duello con le spade di cartone fra Santoro e Berlusconi, ho apprezzato la composizione delle liste elettorali, ho tifato per la fuga infinita dalle sue responsabilità di Corona (strano che non sia candidato), ho amato le dichiarazioni di Monti (come dire al Governo ho fatto solo cazzate se ritorno cambio rotta) ma ho anche vissuto con gioiosa la scaltrezza di Obama più pragmatico verso i repubblicani in puro stile Clinton (lo attendiamo alla prova “orale”), ho capito, dopo l’acido in faccia al direttore del Bolshoi, che il mondo dei teatri dell’opera assomiglia alla Chicago di Al Capone, ho apprezzato la deriva russa di un Depardieu sempre più sbronzo e forse a breve ministro della cultura in Montenegro (lo devono aver convinto perché lo Stato ha lo stesso nome di un amaro), ho appreso che la Minetti ha trasferito bottega in USA, e che il processo per Ruby darà risultati post elettorali per noi e pre elettorali per i conto corrente della ex minorenne. Insomma quanto a finire tutto in vacca c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Guardiamoci Masterchef dove i cuochi stellati insultano personalmente (sei patetico, fai schifo…) i concorrenti e trastulliamoci in questo imbarbarimento del tutto in attesa che un Attila qualunque, magari banchiere o cardinale o professore, arrivi fino a noi, non sarà Gesù sulle nubi del cielo, ma in questi tempi di crisi bisogna ridimensionare anche le nostre ambizioni di fine del mondo.

Si ho deciso, continuo a scrivere.