Archivi del mese: dicembre 2012

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Oh cazzo!

Siamo ancora qui.

Tutti dicono che non è successo niente.

Oggi si verificherà semplicemente il solstizio d’inverno, ma con la particolarità che si allineeranno al Sole cinque pianeti: Marte, Terra, Mercurio, Giove e Plutone.

Quindi siamo a posto, tutto tranquillo.

Solo qualche quintale di scatolette di tonno da smaltire e qualche tenda mimetica da usare per le ferie estive in Gargano.

Un sospirone di sollievo.

Siete sicuri?

Il Cavaliere senza cavallo si è fidanzato con una ragazza dai “principi morali saldissimi” forse non tutti la ricordano quando a “Telecafone” cantava “Il Calippo” o “L’auditelle si alza se ti abbassi la mutanda”, Monti è attratto dalla politica, Bersani capisce che probabilmente non ce la farà neppure stavolta, Putin dopo molto tempo è presente a una conferenza stampa e dice “non ci sperate che io sia malato”, Grillo caccia i suoi dal movimento, i due marò – che nessuno sa se abbiano ucciso dei poveri pescatori – torneranno a casa per Natale dietro cauzione di 800 mila euro e già qualcuno li vorrebbe candidare per non farli tornare in prigione, la Minetti tromba per una notte con Ronaldo, poi ancora ladri, nani, saltimbanchi, puledre e giannizzeri, shampiste e colonelli, cardinali e scribacchini, borseggiatori e prostrati, radicali e zigomati, vallette e soubrette, capi comici e impresari, domatori di elefanti e avvocati, parlamentari e ricottari, equilibristi e accucciati, domatori e clown, pernacchie e paillettes…

Siete ancora sicuri che i Maya ci abbiano ingannato e che non stia finendo tutto in vacca?


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Troppo facile parlare di fine del mondo oggi, così sono capaci tutti.

Noi è dal 21 dicembre 2011 che ogni giorno scriviamo un pezzo e troviamo motivi per giustificare questa fine o altri (meno purtroppo) per rinviarla.

Dico noi perché oltre a me molti altri hanno partecipato con opinioni e critiche o con un gradito “I like” a questa maratona.

Fra tutti ringrazio Laura sempre puntuale e pungente nel sostenermi, il mio guru l’uomo del monte e poi i due Alessandro uguali solo nel nome e Marisa che con la storia della sua tortora ha segnato uno dei picchi di questo blog.

Ringrazio chiunque abbia voluto passare di qui e lasciare un segno di qualunque tipo.

Trovo magico che persone che non si conoscono possano leggere un’opinione e vogliano trovare il tempo di commentarla, condividerla, parlarne.

Domani potrebbe essere tutto finito e quindi mi piace poterci salutare già da stasera.

Per il resto il mondo ha macinato anche oggi le sue vittime come Damiano Casati che era una persona a me cara prima che il mio preside al liceo che se n’è andato stamattina in maniera ingiusta e in un momento sbagliato.

Voglio pensare che Dio a cui lui era vicino gli abbia voluto solo risparmiare l’alba del giorno più terribile, l’alba di domani, altrimenti non sono proprio d’accordo con la Sua decisione, ma, si sa, anche Lui avrà il suo bel daffare nel decidere se far finire tutto domani o far rinascere di nuovo Suo Figlio il 25…

A ognuno i propri problemi.

Buonanotte, che sia l’ultima (?)


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Paura eh?

Le code fuori dai negozi di Armi in America sono lunghissime per riuscire ad accaparrarsi un’arma di assalto prima che una nuova possibile legge le dichiari fuorilegge.

Solo l’intenzione annunciata di Obama di pensare a ridurre la liberalizzazione delle armi ha provocato il panico.

Gli americani sono terrorizzati. In quasi tutta l’America non si può fare nulla: bere, fumare, drogarsi, prostituirsi, chiedere l’elemosina, spogliarsi, imprecare, sposarsi fra gay, adottare bambini, avere pari diritti, ma ovunque si possono comprare, possedere e utilizzare armi.

Come rinunciare a una pistola fumante? Siamo nel West per la miseria.

La soluzione non è vietare le armi ma aumentare la sicurezza, paura eh?

Quindi ben vengano i giubbotti antiproiettile per i bimbi che sostituiranno i grembiuli dei più piccoli e le tute da ginnastica degli adolescenti.

I metal detector ci sono già all’ingresso delle scuole ora anche i giubbotti, poi gli elmetti e infine un paio di granate per la ricreazione.

Noi abbiamo la mafia per la quale tanto ci prendono in giro gli americani, loro hanno la NRA la potentissima lobby delle armi, poche le differenze.

Speriamo solo che i Maya abbiano ragione e finisca tutto fra due giorni perché così, a far sembrare normale ciò che è folle, non si può andare avanti.

Bum Bum, bang, bang.


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C’è sempre la possibilità di una bella ammucchiata.

Non quella politica che farà Bersani per garantirsi la vittori alle prossime elezioni mettendo dentro da inginocchiati baciapile a urlanti estremisti, ma quella vera, da fine del mondo.

Basta cercare un po’ fra i social e scoprirete che una tendenza alternativa alla sopravvivenza attrezzata e alla mistica e logistica di alcune zone del mondo (Puglia da noi) c’è anche la possibilità di far finire tutto in una bella orgia.

In questa dark room globale che sta diventando il nostro mondo vuoi non farti trombare la moglie dal ragioniere del 3° piano o non lasciarti andare alla tua costante fantasia di farlo con le figlie del ferroviere del 4°? Quale miglior occasione della fine del mondo per darci dentro senza avere problemi di coscienza e di gelosia.

Poi se tutto non dovesse finire si farà finta di niente e ci saluterà in ascensore con gli occhi un po’ più bassi e la voce non proprio limpida.

Sempre meglio di quelli che avranno comprato due balestre e scatolette di tonno per svariate migliaia di euro o lo zio Francesco che ha pagato un trullo lo stesso prezzo di un loft a New York.

Ma noi italiani, da sempre latin lover e amanti del buon gusto, non possiamo perdere un’occasione così. Ficcarci in una super orgia e salutare il mondo che finisce con un irriverente ondeggiar di anche e sbatacchiar di tette.

C’è chi se ne va e chi viene.


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Mancano quattro giorni alla fine annunciata.

È il caso di salutare i parenti lontani, e cercare gli amici di un tempo per consolarci nel vederli invecchiati peggio di noi, vuoi mettere morire con meno pancetta e più capelli?

È il giorno giusto per una bella passeggiata o una breve gita in quel luogo dove non andavamo da molto tempo ma che ci ricorda così tante cose, per vedere ancora una volta quello scorcio, per telefonare da li a quella persona a cui volevamo così bene ma ci siamo persi di vista.

Oggi poi si paga l’IMU chissà se chi ha una casa lo farà pensando che sono soldi buttati e non solo perché è la fine del mondo ma anche perché poi personaggi eletti o nominati come la Minetti possano mettere nelle loro note spese rimborsate dal partito anche i 16 euro per comprare il libro di Guzzanti Mignottocrazia.

Che le nostre tasse finissero a puttane lo si sapeva ma fino a ora credevamo metaforicamente.

Ma chissefrega.  Anche la Minetti morirà fra quattro giorni e brucierà prima di noi con tutto quel silicone.

Pensa positivo finché sei vivo, finché sei vivo.


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Oggi ho lavorato, un modo anomalo per festeggiare la mia ultima domenica sulla terra.

Ma poco importa.

Mancano cinque giorni non ci sarà più lavoro non perché sarà peggiore la crisi ma più semplicemente perché non ci sarà più il mondo.

Allora mi domando che senso ha sopravvivere.

Sopravvivere a cosa? Sopravvivere a chi? Sopravvivere a che prezzo?

Abbiamo visto in questo anno diversi gadget per resistere in situazioni estreme, abbiamo conosciuto molti personaggi che si allenano a ogni possibile calamità. Abbiamo letto di gente che fa scorte di armi perché certamente avrà qualcosa da difendere.

Saranno morte tutte le persone che conosciamo, l’aria sarà irrespirabile, l’acqua inquinata, il cibo non utilizzabile. La prospettiva sarà quella di vivere di razioni alimentari conservate, dormire in un bunker, uccidere per difendersi e rubare per sostentarsi. Bella vita.

Non sarebbe molto più semplice lasciarsi andare e farla finita con questa esperienza e magari affrontarne una diversa per chi crede.

Io ho a disposizione dolci ricordi, dolori profondi, rabbia, amore, delicatezza, pensieri. Ho letto libri ammirato quadri, camminato in molti posti. Ho voluto bene e mi sono commosso, ho potuto gioire, ho pianto e riso. Sono stato accompagnato e ho potuto accompagnare. Ho visto albe e tramonti e ho fatto l’amore. Ho trascorso notti a parlare e ho potuto vedere albe e tramonti, boschi e fiumi, laghi e mari, montagne e pianure, uomini e donne, bambini, cuccioli.

E ora non mi sento proprio di difendere con un fucile una scatoletta di tonno.

Meglio morire da uomini che vivere da bestie.

Stasera pizza, almeno non mi mancherà.


Pioggia

Non so il vostro, ma il mio cane non ama la pioggia.

Non è un cane da caccia e ha le zampe corte come le gambe di Marco Carta e il torace largo come quello di Juri Chechi quindi bastano due gocce per infradiciarsi sopra e sotto.

Lui è un bouledogue francese, un cane che nelle macellerie dell’ottocento francese dava la caccia ai topi.

In effetti a parte il tira graffi lui è un gatto a tutti gli effetti,. Sta al caldo dorme fa rumori simili alle fusa o a quando sembra che i gatti muoiano nel tirar su la palla di pelo, è riservato.

Conserva anche note caratteriali del pappone rapper. Cammina ondeggiando le spalle, è arrogante con i suoi simili, ha senso del ritmo, balla molto bene soprattutto se tu hai del cibo in mano, è pazzo per le cagnette e quando piove appunto ha un giubbotto che invidiava anche Fifty Cent.

A Natale gli regaliamo la catena d’oro di due chili con scritto “I’m a fucking dog”.

Mancano 6 giorni.


Gesù

Ultim’ora: scoperto il mistero per cui Berlusconi non sa più cosa fare.

Sta aspettando che Dio gli dica qualcosa in merito al 21/12.

Se infatti in quella data dovesse ritornare Gesù sulle nubi del cielo non ci sarebbe partita e quindi il cavaliere non si candiderebbe. In ogni sondaggio commissionato dal fido Letta, Gesù batte sempre Berlusconi. Il Cavaliere si è lamentato che i sondaggisti sono tutti comunisti.

Gesù non ha ancora fatto sapere niente sulle sue intenzioni che sembra siano legate alle decisioni del Padre. Ma ben informati dicono che vorrebbe restarsene al calduccio in Paradiso fino al 25.

Il Padre decisamente non sta comunicando neanche con quelli che dovrebbero essergli più “vicino” viste le enormità che il Papa sta dicendo rispetto alle unioni omosessuali.

Notizie di corridoio (i soliti corvi, leggi Bertone) dicono che il Padre Eterno non sia neppure un follower del Ratzinger.

In questa situazione di stallo non ci resta che aspettare e pregare.

Il 21 o il 25 fanno una bella differenza, anche per il cavaliere senza cavallo.

 


Fuoco

Fuoco e lapilli si abbatteranno sulla terra…

Una fine del mondo che si rispetti non può chiamarsi tale se non ci sono lingue di fuoco purificatore a far bruciare i nostri corpi.

Bisogna perciò attrezzarsi. Nessun problema per noi umani, in commercio ci sono tute ignifughe di vario livello di protezione, ma per i nostri fedeli amici a quattro zampe?

Nessun problema neanche per loro ci hanno pensato i giapponesi che hanno messo in commercio la Ishiatama-kun Wanko Dog Fire Coat, la tuta ignifuga per cani e gatti.

Un oggetto imprescindibile in caso di fine del mondo hot barbeque.

Chi l’ha realizzata, come spesso accade, ha ecceduto nel sake ma possiamo per questo non amarlo.

ishiatama-kun-wanko-dog-fire-coat-3

Da come facilmente si deduce dalle immagini, zampe e muso del vostro animale saranno presto carbonizzate ma il tronco si conserverà benissimo.

Voi avrete mezzo cucciolo cotto e mezzo da cuocere, 199 dollari + 15 di spese in meno e un giapponese alcolizzato da ringraziare.


Google (ricerche)

È questo il sito da guardare se vogliamo capire dove va il mondo.

Sono le classifiche di quello che è stato maggiormente cercato nel mondo o in ogni singolo Paese su Google durante tutto l’anno.

Si fanno delle scoperte interessanti, per esempio Maya, fine del mondo o Apocalisse non sono fra le cose più cercate da nessuna parte, neanche in Messico dove nella sezione “come far a imparare …” “l’italiano” è al terzo posto e fra i cibi la pizza al primo.

Negli USA nel “come fare a …” “amare” è al primo posto “odiare” al quinto. In Francia ci si preoccupa come dimagrire e in Germania nelle prime dieci marchi di auto ricercati non c’è Volkswagen mentre in Inghilterra si chiedono soprattutto come disegnare ma anche cos’è l’amore.

Ma come sempre siamo noi i più intelligenti, nelle dieci persone più cercate con Google in Italia tre sono “soubrette” e due calciatori e non c’è Berlusconi, si vede che chi lo conosce lo evita. Nel “come fare” al primo posto c’è “sesso”, si vede che abbiamo perso la pratica e abbiamo bisogno di cercare qualcuno che ci imbecchi magari lo stesso che non cerchiamo fra i personaggi. Nel 2011 in questa sezione al primo posto c’era “come fare soldi”.

A dimostrazione che come sempre quello che a noi Italiani interessa è letto e lotto.