Ognissanti

“Chi fa i Santi senza becco fa Natale poveretto.”

Me lo diceva mia nonna e oggi me lo ripete mia madre.

Sembra proprio che non se ne possa fare a meno per uno come me che è stato abituato a festeggiare in casa ogni pseudo festività dagli onomastici a ferragosto, compresi molti altri eventi minori per ognuno dei quali c’era un proverbio che di solito rimandava a uno sfondo alimentare.

Nessuna stranezza che in infanzia fossi tondo come una palla.

Oggi meno e poche date le festeggio… con una sorta di distacco etico e un po’ snob ma se penso a mia nonna e alla collana di castagne bollite e mele che mi faceva indossare ho una sorta di nostalgia romantica.

Per sicurezza, un po’ di pollo me lo mangio stasera.

In assenza di pollo le mogli più disponibili possono tradire il loro partner in modo da trascorrere comunque un Ognissanti con il “becco” e salvare il loro Natale da catastrofi economiche.

Auguri, kikkirichi e coccodè.

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scrivo per mestiere e per divertimento. il resto lo scoprirete leggendo questo blog Vedi tutti gli articoli di finiscetuttoinvacca

One response to “Ognissanti

  • laura

    allora, io il pollo non l’ho digerito, Natale stando ai Maya non ci sarà, vorrei sapere perché mi sono fatta corrompere. per inciso a casa mia non si festeggiava quasi niente se non le feste più gettonate tipo Natale e Pasqua ma niente proverbi legati al cibo e poi io la carne la mangio da pochi anni….e molto poca….

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