Incontri

Il giorno prima di ricominciare a lavorare dopo la pausa estiva non ha lo stesso sapore per tutti.

Chi ha contato le ferie con tacche incise nel muro della tristezza, sperando che finissero in fretta perché non sopportava più moglie (o marito) e bambini, code in auto roventi, spese esorbitanti per panini rancidi al sapore di autogrill, accoglierà il ritorno alle angherie del capo e alle miserie dei dipendenti come la seconda venuta di Gesù in terra. Preferire la sottomissione alla burocrazia gerarchica di un ufficio alla sottomissione gerarchica agli ordini della propria moglie può essere compreso. Compreso come il bisogno di vacanze infinite che non terminino mai, fatte di viaggi chilometrici in luoghi esotici dove incontrare scrittori e pittori, ricche mecenati e illuminati capitani d’azienda presenti e futuri. Parlarsi senza ben sapere chi si è e far parte della vita di un’altra persona anche solo per una sera, ispirarsi e poi continuare il viaggio senza mai fermarsi in riva all’oceano o al sole del deserto, in un bar poco raccomandabile o in un resort assai raccomandabile.

Vivere dei racconti tuoi e degli altri perché la tua propria stessa vita è un racconto dove nulla e completamente reale o assolutamente falso.

Fra le due per come sono fatto è fin troppo facile che non abbia investito in carriera e molto più in incontri. Fra quelli assolutamente casuali: Bill Clinton ancora in carica come presidente USA, Moana Pozzi, Dario Vergassola prima del successo da ragazzi, il massimo esperto mondiale di cobalto (sic.), Bruce Springsteen, Dacia Maraini a cena con un insopportabile Roberto Vecchioni e una coppia di poeti olandesi, un sedere tanto bello da inseguirlo per vedere a chi appartenesse, era della Marcuzzi poco più che ragazza, una signora inglese (vestita come Indiana Jones) nella foresta pluviale, un capo tribù nel deserto australiano, una coppia di anziani americani che viveva in camper, un ranger, un marinaio, un contadino, un tossico, la curatrice di una mostra, un alcolizzato, l’onorevole, un rapinatore, un bambino, un cane che sapeva stare seduto, un gatto che rubava il cibo per il cane malato.

Come si fa a lavorare, se la vita ti porta a conoscere…

Da domani però c’è chi rincomincia e forse nella seconda parte della mia vita, o nei prossimi 4 mesi almeno, toccherà anche a me darmi da fare perché c’è da mettere qualche soldo da parte per il prossimo viaggio e i prossimi incontri.Buon viaggio.

 

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scrivo per mestiere e per divertimento. il resto lo scoprirete leggendo questo blog Vedi tutti gli articoli di finiscetuttoinvacca

3 responses to “Incontri

  • laura

    non si riesce neanche ad elencarli tutti gli incontri fatti, che belle esperienze, che belle emozioni, ogni incontro ti lascia un pezzetto del puzzle che va a comporre il tuo disegno, in effetti anche lavorando fai tanti incontri interessanti.

  • lorenzo

    Ho pranzato qualche giorno fa con l’avvocato amico del massimo esperto mondiale di cobalto. Non ne ha più notizie. Ma ci sono ancora decinaia di normotipi e lombrosiani che attendono solo d’essere incontrati. Maya permettendo, ovviamente.

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