Penna

Che in Liguria ci fosse un posto dove andare in slitta trainata dai cani sulla neve proprio non lo sapevo. Oltre tutto in una zona che mi ricorda quando ero bambino, proprio piccolo.

Inoltre pensare alla neve e ai boschi gelati fa anche piacere, visti gli oltre 30° esterni.

Il monte Penna è quel luogo. Il monte più alto della Liguria con più di 1700 metri. Dall’altra parte la provincia di Parma e i luoghi della mia infanzia Bedonia, Compiano.

Ho quattro ricordi nitidi di quegli anni (io circa quattro/sei di età). Andavo con i miei nonni che mi proteggevano delicatamente. I ricordi sono: la proprietaria della pensione che era un donnone dall’accento diverso a quelli di cui ero abituato che aveva sempre il grembiule bianco e faceva cose buonissime da mangiare, mi ricordo dietro la sala da pranzo un prato attraversato da un ruscello che, vista la mia età e la mia altezza, sarà stato al massimo un filo d’acqua ma dove ho provato per la prima volta paura quando ho incrociato una lumaca senza guscio o una piccola biscia. Mi ricordo poi una fiera del bestiame con una mucca enorme in un recinto, mi ricordo mio nonno che mi faceva camminare sopra un muretto lungo la strada carrabile mentre mi teneva con la sua mano, ruvida e rassicurante. Poi ancora mi ricordo l’altalena di fronte al bar del passo delle cento croci dove però si poteva andare solo quando venivano mamma e papà che avevano la macchina (una 850), e già perché il nonno non aveva la patente e ci muovevamo solo in corriera e a piedi.

Infine mi ricordo della mia prima azione disonesta, una sorta di perdita della purezza. La sala da pranzo era, per la metà che andava dal pavimento a circa un metro mezzo d’altezza, rivestita di piastrelle a mosaico azzurro/verdine, li, dopo molte esitazioni e con grande destrezza, così almeno credo, ho sottratto una tessera che credo di avere ancora da qualche parte.

Tutte questi ricordi sono dentro di me indelebili perché mi hanno tanto fatto battere il cuore molto forte e mi hanno emozionato. Tanto di quei giorni porto ancora con me, per esempio, ho paura delle bisce, se vedo un muro a mosaico cerco il punto debole e mi piacciono le trattorie semplici e genuine oltre a conservare un ricordo dei miei nonni che non trovo parole per raccontare se non la sensazione di luminosità, come una foto perfettamente nitida con i colori saturi e la luce ideale.

C’entra poco con i cani da slitta ma per loro avremo tempo in inverno.

 

Advertisements

Informazioni su finiscetuttoinvacca

scrivo per mestiere e per divertimento. il resto lo scoprirete leggendo questo blog Vedi tutti gli articoli di finiscetuttoinvacca

3 responses to “Penna

  • laura

    io non ho mai fatto le vacanze con i miei nonni, credo non ci sia mai stata neppure la proposta o l’occasione, ma conoscendomi e soprattutto ricordandomi come ero da piccola , non ci sarei mai andata…
    ma i cani da slitta sul Penna, non potrei mai rifiutarla!

  • stefano

    fatto da poco un giro sul monte penna (che si trova a 40′ da casa mia), fantastico fresco come alta montagna, faggete ecc., e le anziane coppie ballavano il liscio al rifugio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: