Ricevimento

Stasera tornando a casa ho visto una ragazza vestita a festa. Vestita inadeguatamente a festa. Tanto male che mi è venuto crudelmente da ridere.

Mi sono accorto che andava ad un ricevimento nella villa con parco del proprietario della nostra ex casa, un principe.

La villa è magnifica, con tanto di parco con piante centenarie e piscina con i tritoni.

Questa villa, che ha visto la crescita del principe e di suo fratello, riparando, con l’enorme cancello e gli alti muri di cinta, da occhi indiscreti, gli infantili giochi.

Ora il principe è un manager e ha affittato a un catering la dimora che viene usata per feste, matrimoni, convention, quindi, più volte alla settimana e certamente nei fine settimana specialmente in questa stagione, le mura, che hanno visto transitare mecenati, teste coronate, intellettuali e capitani di industria oggi assistono a tagli di cravatte e cori di “faccela vedè faccela toccà…”

La domanda è solo una “Ma perché i poveri vogliono poter comperare qualcosa che non si adatta a loro?” perché vogliono che le loro figlie e i lori figli si sposino nel castello di un principe?

Non è solo il desiderio di una giornata indimenticabile è  qualcosa di più che non è infarinato nello zucchero a velo dei buoni sentimenti.

È un desiderio amaro, è invidia, è bisogno di desiderare qualcosa che anche se ci si può permettere per un giorno non è adatto alle nostre famiglie.

Ora, anziché continuare ad arricchire un principe, già ricchissimo, non sarebbe meglio trovare una giusta dimensione dove vivere e festeggiare per quello che siamo?

Ma anche questo fa parte di ciò che siamo, insicuri e completi con il bisogno di affittare una villa per il matrimonio della nostra unica figlia che andrà a vivere in un bilocale.

Auguri e figli maschi.

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scrivo per mestiere e per divertimento. il resto lo scoprirete leggendo questo blog Vedi tutti gli articoli di finiscetuttoinvacca

One response to “Ricevimento

  • laura

    proprio 2 giorni fa parlavo con una amica. mi racconta della sua comunione e del pranzo, in un bar-ristorante vicino al manicomio. l’ho trovata una cosa da prima buffa ma poi romantica, tipica fine anni 70. non si doveva dimostrare nulla. cosa è cambiato?

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