Erbacce

Le erbacce sono infestanti, crescono in ogni anfratto e si approfittano dell’acqua e della terra che si deposita negli angoli. Succhiano la vita ad altri e crescono soffocando le altre piante, imbrigliando le loro radici e togliendo il loro nutrimento.

Oggi sul terrazzo ho cominciato a occuparmi di loro. I vasi con la terra ma ancora senza le piante di pomodoro, melanzane, zucchine, peperoni sono il regno di ogni erbaccia e di altre piante che portate dal vento hanno attecchito lì. Una delle più resistenti è tarassaco, tanto buono quanto infestante. Per non parlare del trifoglio o della rucola che, una volta piantata, torna sempre, anche la menta torna e poi ci sono migliaia di tipi di piantine dai fiorellini bianchi, gialli, rossi, dalle foglie setose o carnose, verdine o verdi scurissime, tutte dall’apparenza innocua ma in realtà dei killer per le vostre coltivazioni.

Se avete un orto, anche nei vasi, bisogna lavorare sodo per tenere la terra pulita e pronta ad accogliere le coltivazioni. Se siete in città poi serve ancora molta pazienza perché il vento porta ogni parassita e, se non volete usare anticrittogrammici, sono molti i provvedimenti da prendere.

Insomma per mangiare un buon pomodoro da terrazzo ci vuole fortuna, costanza, pazienza, attenzione, equilibrio e precisione, ma quando lo stacchi ancora caldo del sole della giornata e lo mangi con un pizzico di sale e un filo d’olio allora si che sei un uomo felice perché in quel gesto c’è qualcosa di antico.

Io sono convinto che in ognuno di noi restino tracce di un agricoltore, un cacciatore, un pescatore, un contadino… di uomini tanto semplici e saggi che oggi si nascondono e solo ogni tanto escono allo scoperto.

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scrivo per mestiere e per divertimento. il resto lo scoprirete leggendo questo blog Vedi tutti gli articoli di finiscetuttoinvacca

3 responses to “Erbacce

  • laura

    contadino, scarpe grosse cervello fino…

  • zia di Lothar

    cosa non darei, soprattutto alla mia età, per essere saggia, semplice, legata solamente ai ritmi dei giorni e delle stagioni come un contadino! non guardano l’orologio (io sono perennemente in ritardo e arrivo a metterlo avanti per fregare il tempo!), annnusano l’aria, guardano il cielo, le nuvole, conoscono i venti, e si adeguano!
    Il riuscire a raccogliere qualcosa da te piantato, visto nascere, aiutato a crescere e, se Dio vuole, raccolto per essere mangiato (senza aver usato prodotti apparentemente utili per le piante ma dannosi e soprattutto non naturali) è l’apoteosi! purtroppo non ho il cervello fino, avrei bisogno delle scarpe grosse (che non mi piacciono ma forse mi aiuterebbero a non cadere) ma di sicuro ho l’animo del contadino … vorrei però avere anche la sua pazienza, il suo accettare gli avvenimenti naturali, la sua consapevolezza di non poter modificare certi eventi!

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