Ospedale

Io ho sempre avuto un po’ paura dell’ospedale. Una paura irrazionale perché, in teoria non c’è un luogo più sicuro al mondo. Salvo catastrofi naturali, e anche in quel caso, se non muori, in ospedale ti possono prestare il soccorso che altrove ti sarebbe negato, quando sei dentro e hai un malore hai molte più possibilità di essere salvato di quando sei fuori.

La paura me l’avrà trasmessa mio padre che ne aveva così tanta da sentirsi male appena varcava la soglia.

Mi ricordo, e non è una storia romanzata, che quando io ero bambino lui soffriva molto di tonsilliti.

Un suo amico chirurgo gli disse di andarlo a trovare in ospedale per un’occhiata.

Lui andò e attese l’amico che stava operando in sala operatoria, quando uscì aveva il camice sporco di sangue e lì nel corridoio gli disse di aprire la bocca, prese una spatola da una bacinella con la soluzione disinfettante e, vista la gola, gli disse che a fine settimana lo avrebbe operato. Mio padre si spaventò così tanto che non ebbe mai più una tonsillite e neppure un mal di gola. Lo giuro.

È l’unico caso di auto cura che abbia conosciuto ed è un esempio formidabile di come la mente umana, almeno quella di mio padre, possa controllare il proprio fisico.

Oggi sono con mia madre in ospedale. Lei non ha paura ma a me sembra molto più fragile di papà al tempo della mancata operazione ma io allora avevo solo dieci anni, o giù di li, oggi ne abbiamo quaranta di più sia io che lei e io sto cominciando a sentirmi tranquillo anche in ospedale.

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5 responses to “Ospedale

  • laura

    spesso viviamo cose che in realtà non ci appartengono ma ci sono state in qualche modo trasmesse dai genitori e noi inconsciamente le facciamo nostre, chissà forse per assomigliare a loro.

  • zia di lothar

    sono ipocondriaca e se non sto continuamente attenta nel bloccare la mente un dito dolorante può essere, come minimo, il tunnel carpale! Sono anche esattamente l’opposto: vivrei benissiimo se fossi uno struzzo.
    che dualità del cacchio!!!
    come mi piacerebbe avere una forza mentale come il tuo papà, la mia mente non riesce a controllare neanche il dolore causato da un’unghia incarnita, figuriamoci paure causate da dolori più importanti!

  • zia di lothar

    mi sono dimenticata la cosa più importante (perdo spesso il filo del discorso): gli ospedali mi spaventano ancora, ma ringrazio Iddio che ci siano: per esperienza familiare posso dire che siamo stati sempre “fortunati”!!!!

  • laura

    spero di poterlo dire anche io nei prossimi giorni che sono sempre stata fortunata!!!!!!!!!!!!!!!!

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