Allenamento

La palestra in casa era sintomo del raggiunto benessere negli anni ‘80, gli anni degli scaldamuscoli.

Allora le macchine da casa erano ingombranti e massicce, occupavano spazio e donavano la sensazione di essere indistruttibili come i corpi che le avrebbero usate e dominate.

Il fisico sano era un riferimento non solo sociale ma appariva necessario per affrontare una vita frenetica e competitiva.

Io, ad un certo punto, ho avuto un vogatore che ho usato solo due volte per cento o duecento vogate, serviva a mettere su massa nel momento dello sviluppo. Lo detestavo perché era sempre in mezzo alle palle e pesava come una petroliera a pieno carico.

Passati gli anni ottanta siamo diventati più introspettivi e riflessivi. Attratti da uno sviluppo interiore e le macchine costruisci muscoli sono state riposte in cantine e solai e sostituite da fiori di bach, tappetini per la meditazione, altarini con statue indiane, l’elasticità, non solo fisica era l’obiettivo.

Oggi la fase è ancora diversa, mantenersi in  forma vuol dire divertirsi, la competizione avviene attraverso il gaming. Tutta la nostra vita è un interminabile e simpatica partita.

Ci si ritrova nel salotto di casa a muovere un telecomando convinti che sia una racchetta e si partecipa sudando scomposti alla triste messa in scena del consumismo.

Ho una fortuna, sono coerente, non ho mai fatto niente per il mio fisico che non fosse passeggiare nei boschi e qualche nuotata, l’allenarsi in casa mi fa quasi più tristezza che Venezia d’inverno.

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scrivo per mestiere e per divertimento. il resto lo scoprirete leggendo questo blog Vedi tutti gli articoli di finiscetuttoinvacca

3 responses to “Allenamento

  • laura

    sei talmente coerente che neanche quando ti hanno aperto una palestra nel palazzo hai fatto ginnastica. coerente sei coerente…

  • zia di Lothar

    d’accordissimo con te!
    In questo anch’io sono coerente, non ho mai fatto niente per il mio fisico, piuttosto che correre per prendere un autobus lo perdevo, qualche passeggiata ok, ma senza esagerare.
    I miei sport preferiti sono girare le pagine di un libro e giocare al solitario col computer (viva il mouse), farlo con le carte vere è troppa fatica!

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